Molte delle cose di cui abbiamo bisogno
possono aspettare, un bambino non può,
il momento giusto è adesso,
il suo corpo si sta formando,
il suo sangue si sta creando,
ì suoi sensi si stano sviluppando,
a lui non possiamo rispondere domani,
il suo nome è oggi..
Gabriela Mistral
Questa è la poesia ci ha accompagnati e ancora ci accompagna nel nostro “viaggio” il Nicaragua.

Il Nicaragua, terra di laghi e vulcani, è il luogo dove nell’estate del 2004 nasce l’idea di creare Solidando onlus.
Il primo progetto, un cinema itinerante, è stato portato a Chinandega, piccola città vicino alle coste del pacifico con
400 mila abitanti circa. Persone umili e sorprendentemente ospitali.
Purtroppo il Nicaragua, paese ancora in via sviluppo e con scarsissime risorse economiche, è teatro di un diffuso
sfruttamento sessuale sui bambini. Sfruttamento che avviene nelle mura domestiche, nelle strade dove i più piccoli
trascorrono tutto il loro tempo, per mano di tutti quei turisti che scelgono questa meta proprio per il diffondersi
del turismo sessuale ancora troppo spesso impunito.

Il 6 Febbraio 1990, il Nicaragua ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Bambino e si è
impegnato a proteggere i bambini contro tutte le forme di sfruttamento sessuale ed abuso sessuale. Malgrado questo il
turismo sessuale continua a registrare importanti incrementi.
Altro fenomeno diffuso è lo sfruttamento del lavoro minorile, lavoro che si svolge spesso negli immondezzai,
alla ricerca di tutto ciò che può essere riutilizzabile e quindi rivendibile.
Si tratta di bambini privi di istruzione, senza educazione , senza identità propria e senza una possibilità di scelta.
Chinandega è tra le poche città del Nicaragua dove il turismo è ancora poco ed è possibile trovare i veri nicaraguensi,
ma anche qui sono presenti in maniera radicata lo sfruttamento sessuale minorile e il degrado sociale, fenomeni che
colpiscono sempre i più piccoli.
Per questo motivo Solidando intende continuare il proprio lavoro di sostegno in questo paese, nella speranza che con il
tempo e la costanza, si possa contribuire all’abbattimento di fenomeni sociali
che violano i fondamentali diritti dell’infanzia.