Il SISTEMA SOCIALE

LOS NIÑOS TRABAJADORES

Tutti avrete sentito parlare dei Niños trabajadores ,

si tratta di bambini che lavorano nella discarica di rifiuti delle città, mediamente 10 ore al giorno per recuperare ogni sorta di oggetto da poter rivendere, per poter guadagnare qualcosa e quindi sfamarsi.

Le cause di questo fenomeno, sono molteplici: cause politiche, economiche e legate alle calamità naturali (terremoti, alluvioni ed epidemie) che hanno colpito il Nicaragua.
In particolare le complicate vicissitudini politiche degli ultimi decenni (guerriglie, embargo imposto da USA), hanno sicuramente provocato ingenti perdite umane ed in particolare di uomini capofamiglia, causando un aumento considerevole del numero degli orfani e quindi l'aggravarsi delle già instabili condizioni economiche della maggior parte delle famiglie. La situazione attuale è davvero preoccupante: il 75% delle famiglie si trova in stato di povertà, con entrate mensili inferiori a 36 dollari, il 50% dei nicaraguesi ha un'entrata mensile inferiore a 17 dollari e il tasso di disoccupazione raggiunge l'80%.
Il fenomeno de los niños trabajadores è quindi legato alla povertà estrema della popolazione. Gente disoccupata o che vive di basse remunerazioni. Tra di loro troviamo circa 500.000 bambini che lavorano per aiutare la famiglia. Rovistano tra i rifiuti, nelle piantagioni di tabacco, caffè o nel lavoro domestico nel caso delle bambine.
La percentuale di coloro che frequentano la scuola è pertanto molto bassa. Secondo i dati forniti dall'Unicef dei due milioni di minori che vivono nel paese, 600 mila almeno si trovano in situazione a rischio, privi di famiglia o di altri punti di riferimento. La situazione è gravissima, i minori di 15 anni che vivono per strada sono il 46% della popolazione.
In questo contesto di miseria crescono e vivono anche i bambini huele pega. Bambini di età compresa tra i 4 e i 18 anni che fuggono a drammatiche condizioni familiari, si rifugiano tra le bancarelle del Mercado Oriental

e degli altri mercati di Managua dove, organizzati in piccole bande, sopravvivono rubando. Subiscono continue violenze e sono perennemente braccati dalla polizia. Le bambine vengono spinte alla prostituzione a partire dai 9-10 anni. Per cercare di vincere la fame e la paura di essere aggrediti, i bambini inalano i micidiali vapori di una colla per pellami, la pega , che gli viene venduta per pochi pesos dai calzolai del mercato: si tratta di una droga che intontisce e procura danni polmonari e cerebrali molto gravi. 

 


LA SCUOLA

In Nicaragua più del 34% della popolazione è analfabeta; a tutt'oggi la parte dei PIL destinata all'istruzione è inferiore al 4% e il 50% dei giovani in età scolare non ha accesso al sistema educativo.

La scuola è statale e ufficialmente gratuita e obbligatoria per almeno i primi sei anni.
Il sistema scolastico è organizzato in tre stadi: primario (sei anni), secondario (triennio inferiore e triennio superiore, corrispondente al nostro liceo o scuola tecnica), universitario. Purtroppo bisogna sottolineare che solo ufficialmente è così. Infatti la realtà in cui vivono i bambini del Nicaragua è ben diversa e sicuramente più precaria. Secondo alcune stime più del 75% delle scuole non hanno i requisiti minimi per funzionare. Risultano tantissimi i minorenni che ogni anno restano fuori dalle aule scolastiche, sei su dieci nelle scuole superiori, due su dieci nella scuola elementare e sette su dieci nella scuola materna.

Nel settore dell'istruzione, sull'orlo del collasso, esiste un'immensa quantità di giovani che non trovano accesso all'istruzione basica, la qualità d'insegnamento è molto scarsa e gli investimenti risultano assolutamente insufficienti per coprire il fabbisogno delle enorme numero di giovani, per fornire scuole ed attrezzature e per dare ai maestri delle retribuzioni che permettano loro almeno di sopravvivere.

IL SISTEMA SANITARIO

Il numero di medici per abitante è di circa 1 ogni 2000, i centri medici sono insufficienti e situati lontano dalle zone rurali, dove invece risiedono la maggior parte degli abitanti nicaraguensi.
Le donne, a causa delle scarse possibilità di cui dispongono, non dimostrano particolare attenzione alla cura e alla salute personale. Durante la gravidanza non si sottopongono a controlli e questo fa si che esista un altissimo tasso di mortalità femminile durante il parto.

E' estremamente basso il numero di donne che si preoccupano del controllo delle nascite, la contraccezione è un aspetto quasi completamente ignorato e questo è causa di gravidanze non desiderate che tendono ad aggravare la situazione di povertà di famiglie troppo numerose. Con un tasso di crescita demografica di 3,7% annuo, il Nicaragua ha visto raddoppiare la sua popolazione negli ultimi 30 anni. Anche la mortalità infantile risulta un fattore preoccupante, con più di 50 decessi ogni 1000 bambini nati vivi.


 
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