Jangany
Madagascar
Settembre 2008
Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.
(Proverbio cinese)
Questo famoso proverbio racchiude il senso del lavoro che i Missionari Vincenziani, nelle vesti di Padre Tonino Cogoni, stanno portando avanti nel Sud del Madagascar, in un villaggio chiamato Jangany.
Solidando Onlus, che sostiene da tempo dei progetti in questa parte del mondo, ha sentito l’esigenza di recarsi sul posto per “vivere” e vedere la situazione di disagio di questa popolazione e per assicurarsi che il tipo di aiuto fornito a questa gente fosse in sintonia con gli obbiettivi della nostra associazione: la cooperazione e lo sviluppo.
Il risultato è stato sorprendente, abbiamo trovato una realtà sicuramente molto povera e con grandi disagi sociali, ma abbiamo trovato anche un funzionale e articolato progetto di cooperazione e sviluppo creato e portato avanti con disciplina, intelligenza e umanità da Padre Tonino Cogoni.
Sistema Scolastico
Scuola a Jangany:
Dal 1996 ad oggi sono state costruite a Jangany 20 aule scolastiche (2 finanziate da Solidando) che ospitano allo stato attuale circa 1500 bambini.
La scuola è divisa tra la materna, le elementari della durata di 6 anni e le medie che durano 4 anni.
Per sostenere gli esami di 6° elementare e 4° media i ragazzi devono recarsi in una città vicina, raggiungibile in 5 ore di macchina.
Proprio in queste settimane si sta chiedendo l’autorizzazione per portare a Jangany gli ispettori ed evitare ai ragazzi il lungo e faticoso viaggio.
Da qualche anno a questa parte tutti i bambini superano gli esami statali con altissimi voti, segno questo di una formazione, una serietà e una disciplina al di sopra della media.
Gli insegnanti vengono infatti selezionati con cura e tutti gli anni vengono organizzate per loro due settimane di aggiornamento.
La scuola, che si chiama “Santa Maria”, da 3 anni a questa parte riceve il premio come scuola più pulita e organizzata.
Jangany inizia ad essere conosciuto in tutto il Sud del paese per gli ottimi risultati scolastici e alcune famiglie iniziano a mandare i propri figli dalle città principali alla scuola “Santa Maria”.
Orari:
dal Lunedì al Venerdì dalle 7.30 alle 11.30 e dalle 14.00 alle 17.00.
Dalle 17.00 alle 18.00 si fanno i compiti e poi si è liberi di rientrare a casa.
Il giovedì sera non c’è scuola, essendo il giorno del mercato si dà la possibilità ai bambini di aiutare i genitori analfabeti nel calcolo delle spese per gli acquisti.
Collegio-convitto:
E’ presente un collegio convitto che ospita 100 bambine, 100 bambini e 50 adolescenti.
Si tratta di bambini che arrivano dalla savana, dove l’insegnamento arriva fino alla 4° elementare, per concludere i due anni di elementari e per frequentare le scuole medie.
Ciascuno di questi ragazzi si occupa della propria igiene personale, dell’ordine del proprio alloggio e a turno del giardino, inoltre ciascuno prepara il proprio pasto con l’aiuto dei ragazzi più grandi.
Gestione Scolastica:
L’intera struttura è nelle mani delle suore Figlie della Carità, che gestiscono la direzione scolastica e il collegio convito.
Gli insegnanti sono tutti laici così come gli assistenti.
lo stipendio medio di un insegnante è di 20€, a ciascuno viene fornita l’abitazione.
Le case si trovato tra il complesso scolastico e il collegio, in modo che lo stile di vita degli insegnanti sia da esempio ai ragazzi.
Scuole superiori:
I ragazzi più motivati vengono incentivati al momentaneo trasferimento nelle città per frequentare il liceo o scuole specialistiche.
Se necessario la missione contribuisce a parte delle spese, ma in tutti i casi la famiglia deve SEMPRE contribuire al sostegno dei propri figli.
Due ragazzi di Jangany stanno frequentando la scuola superiore di agricoltura “Bevalala” ad Antananarivo, concluso il corso di studi lavoreranno nella scuola agricola in costruzione a Jangany.
Una ragazza, che ha già fatto un corso di pasticceria (l’unica a fare il pane a Jangany), frequenterà l’istituto Alberghiero di Fianarantsoa per poi gestire un Agriturismo che la sua famiglia sta costruendo nel villaggio.
P.Tonino conta di poter presto richiedere l’autorizzazione per strutturare il liceo anche a Jangany.
Scuola nella savana
Allo stato attuale sono presenti 6 aule scolastiche, la regola è che ciascun bambino non debba fare più di 30 minuti di strada a piedi per raggiungere la scuola.
A questo proposito è stato studiato un progetto che prevede la realizzazione nel tempo di una rete di 21 aule in tutta la savana attorno a jangany.
Nella savana i ragazzi possono frequentare solo i primi 4 anni di scuola elementare, questo perché il controllo degli insegnanti che lavorano in quelle zone è spesso difficile per via della distanza.
Si preferisce quindi che i bambini vengano adeguatamente preparati agli esami nella struttura scolastica di Jangany.
Costi:
- Rata mensile per alunno nella scuola cattolica “Santa Maria”:
Elementari: 1400 Ariary = 0,60€ circa
Medie: 2400 Ariary = 1€ circa
- Nella savana: 500 Ariary = 0,30€ circa
Il 5° bambino iscritto a scuola e facente parte della stessa famiglia non paga la rata scolastica.
Il costo medio annuale per la scolarizzazione di un bambino compresa la spesa per i materiali didattici è di 25€.
Le altre scuole cattoliche presenti nel territorio hanno costi leggermente superiori, a Jangany vengono applicati costi bassi per incentivare la frequentazione.
6500€ (compresi i 1500 per gli arredi) a Jangany;
5700€ (compresi i 1500 per gli arredi) nella savana.
Scuola Pubblica
La scuola pubblica presente anche a Jangany (per un totale di 3 aule) è gratuita e quindi accessibile a tutti.
Si tratta però di strutture poco funzionali, dove gli insegnanti sono spesso assenti e frequentemente ci è capitato di vedere i bimbi terminare le lezioni entro le 10 di mattina.
Le strutture interne (banchi e materiale scolastico) sono inoltre insufficienti per soddisfare le esigenze di tutti i bambini.
I ragazzi che frequentano la scuola pubblica durante l’anno spesso smettono di frequentare perché non seguiti a dovere e difficilmente riescono a passare gli esami di fine corso.
Sistema Sanitario
Situazione generale
In Madagascar non esiste un servizio sanitario di base che garantisca l’assistenza sanitaria.
Qualsiasi cura o intervento sono a pagamento e i costi sono eccessivi per la maggior parte delle persone.
La situazione sanitaria è aggravata dalle condizioni igieniche in cui vivono i malgasci, solo il 3% della popolazione utilizza i servizi igienici.
Non sono culturalmente abituati all’utilizzo dei gabinetti e anche se si sta cercando di inculcare l’importanza di tali abitudini, la strada è ancora lunga.
E’ ancora altissimo il tasso di mortalità infantile che oscilla tra il 48% e il 52%, inoltre sono molto numerose le morti delle donne durante il parto.
L’aspettativa di vita media è di 37 anni.
Malnutrizione, scarse abitudini igieniche, difficoltà negli spostamenti tra un villaggio e l’altro, aggiunti agli alti costi da sostenere per avere l’assistenza sanitaria, contribuiscono all’aggravarsi della situazione e ne impediscono un reale miglioramento.
Jangany
P.Tonino ha costruito a Jangany un ambulatorio con studio medico e una sala per i ricoveri, oltre ad un edificio attrezzato ed utilizzato come sala parto.
Si tratta di strutture che ha donato allo stato in modo che si preoccupassero di mandare a Jangany un medico e un’ostetrica.
Ora grazie alla presenza dell’ostetrica le morti durante il parto sono notevolmente diminuite e se nel 96’ moriva circa una donna alla settimana, negli ultimi 12 anni ci sono state solo 3 morti.
Il medico (che sostituisce il precedente, spesso assente per via di problemi di alcolismo) è presente fisicamente ma poco attento alla gestione dell’ambulatorio, che ormai versa in condizioni pessime.
La gente di Jangany preferisce recarsi direttamente al dispensario gestito dalle suore, ma si cerca di fare in modo che sia il medico statale a prescrivere medicinali e cure, accedendo al dispensario solo per avere a prezzo inferiore i medicinali prescritti.
Nel 96’ 10 famiglie su 60 curavano la malaria, ora dopo anni di sensibilizzazione, circa la metà di tutte le famiglie si preoccupa della cura della malaria.
Dispensario scolastico:
Nel complesso scolastico è appunto presente un’infermeria/dispensario gestito da una Suora infermiera e ostetrica.
La struttura è gestita con cura e attenzione, attrezzature e medicinali sono all’avanguardia per la realtà di Jangany.
La Suora austriaca che si occupa della gestione è molto ordinata, disciplinata e competente, oltre alle cure viene fornito anche un servizio di consulenza e vengono date informazioni sulla nutrizione, sulla funzionalità del corpo umano allo scopo di ridurre le gravidanze non programmate e sulle abitudini igieniche che si dovrebbero acquisire.
Ciascun bambino che frequenta la scuola viene visitato 2 volte all’anno, il dispensario si occupa inoltre di dare supporto e assistenza anche agli adulti del villaggio, soprattutto alle donne in gravidanza.
Fornisce inoltre medicinali a poco prezzo o gratuitamente alle persone più povere, ma solo dietro prescrizione medica.
In queste settimane si sta chiedendo l’autorizzazione per poter utilizzare la struttura come dispensario medico per il territorio.
In questo modo potrà funzionerà in collaborazione con le strutture sanitarie governative del territorio, dando particolare attenzione ai villaggi della savana con tour sistematici nei villaggi più isolati.
Si sta cercando di organizzare una volta al mese la visita a Jangany di un dentista e di un oculista provenienti da Ihosy.
Nel dispensario sono già presenti una sala con poltrona dentistica e uno spazio dedicato all’oculista.
Nel caso di emergenze non gestibili nello studio medico statale o nel dispensario scolastico, P.Tonino porta i malati in un piccolo ospedale a 60Km da Ihosy, impiegando circa 4 ore di viaggio.
La situazione sanitaria generale presente a Jangany è sicuramente grave rispetto agli standard dei paesi civilizzati, ma rispetto alla situazione di tutto il sud del Madagascar risulta un importante punto d’appoggio e di aiuto per le popolazioni dei villaggi della savana.
Sistema Agricolo e Allevamento
Il popolo malgascio, soprattutto nel Sud, attribuisce un’eccessiva importanza a tutta una serie di tabù e usanze tramandate dagli antenati, difficili da sradicare e che sono spesso la causa del mancato sviluppo nel campo dell’allevamento e dell’agricoltura.
Gli zebù e le vacche sono considerati una ricchezza e non una risorsa da sfruttare, quindi non vengono munte e vengono utilizzare per alimentarsi solo nel caso dei festeggiamenti per i funerali. Le capre non vengono allevate per via di un antico tabù.
Vengono allevate le galline, ma la carenza di calcio nella loro alimentazione non permette la formazione dei gusci e quindi non si producono uova.
Ad aggravare la situazione si aggiunge la poca predisposizione dei malgasci al lavoro della terra (o forse al lavoro in genere), che non permette lo sviluppo agricolo e lascia la popolazione nella grave situazione di carenza nutrizionale in cui si trova.
Tutto questo è molto radicato nel sud del paese, quindi anche a Jangany.
P.Tonino sta lavorando con energia a questo problema, cercando di inculcare l’importanza di allevamento e agricoltura e di sradicare con calma e pazienza i tabù e le credenze che impediscono un reale sviluppo.
Ne parla alle famiglie e se ne parla a scuola, e ora si sta cercando di portare avanti un importante progetto di formazione e sviluppo in questi settori (trovate indicazioni nella sezione Progetti).
A Jangany e in tutto il sud del Madagascar la coltivazione del riso si fa tra Novembre e Aprile (periodo delle piogge), si coltiva inoltre la manioca che ha un costo inferiore rispetto al riso ma che è quasi priva di principi nutrizionali.
Si sta pensando di iniziare a coltivare il grano tra Maggio e Ottobre, utilizzando lo stesso terreno dove si è coltivato il riso, ma il primo esperimento è andato male a causa dei molti insetti presenti che rovinano il raccolto.
Ultimamente oltre al riso e alla manioca, alcune persone stanno iniziando a coltivare qualche albero da frutta, pomodori e carote. Ma siamo solo all’inizio.
Jatropha
In questi mesi si sta sperimentando a Jangany la coltivazione della Jatropa.
I semi ottenuti dal frutto sgusciato contengono un olio (intorno al 35% in peso) dalle caratteristiche tali da poter essere impiegato in generatori diesel piuttosto grezzi (ad esempio i Lister di fattura indiana oppure gli Elsbett tedeschi) anche solamente dopo un processo di filtraggio, oppure come olio per l'illuminazione nelle lampade al posto del petrolio, dato che non emette fumi. Un altro utilizzo è la produzione di sapone al cherosene. Le emissioni sono a basso contenuto di CO2 e zero anidride solforosa. I residui della macinazione dei grani possono produrre metano o fertilizzante per i terreni.
L'olio di Jatropha può essere impiegato anche per la produzione di Biodiesel attraverso un processo chimico di raffinazione, la Transesterificazione.
Il popolo Malgascio e i Clan familiari
Come avrete avuto modo di capire da queste prime indicazioni, il popolo del Sud è un popolo di cultura tribale, sono per lo più animisti e il culto dei morti è molto radicato.
Si tratta inoltre di una società collettivista, dove l’individuo come singola persona non ha praticamente alcune importanza.
La famiglia è sempre molto numerosa, c’è molto rispetto per gli anziani che hanno sempre l’ultima parola qualsiasi decisione si debba prendere.
P.Tonino dopo tanti anni di studi sulla popolazione, ha imparato i meccanismi che guidano questa gente e ha trovato il modo per metterli in condizione di lavorare, svilupparsi e crescere.
Ha pensato di individuare dei leader all’interno delle singole famiglie, gli ha incentivati dando idee e fornendo i mezzi necessari per la realizzazione di alcuni progetti.
Sono stati così creati alcuni Clan familiari:
- Clan della luce, agricoltura, allevamento e turismo.
Si tratta di una famiglia in cui quasi tutti i componenti hanno mostrato una forte predisposizione al lavoro e allo sviluppo.
Il capo famiglia gestisce il progetto di elettrificazione, la manutenzione del generatore elettrico, l’allaccio di nuove utenze e la gestione economica.
Uno dei figli frequenterà l’istituto agrario ad Antananarivo e diventerà uno degli insegnanti all’interno della scuola agricola (indicazioni nella sezione Progetti).
Una delle figlie ha già fatto un corso di pasticceria e frequenterà la scuola alberghiera per poi gestire l’agriturismo che la famiglia sta costruendo.
Tutto il clan si occupa inoltre delle coltivazioni di riso, manioca, ananas e altri alberi da frutta, dell’allevamento delle galline, dei conigli e delle pecore.
- Clan del riso
Si tratta della famiglia dell’ex sindaco di Jangany, che gestirà tutto il commercio del riso della zona. Acquisterà tutto il riso prodotto e si occuperà della vendita nei villaggi vicini e della vendita a Jangany con dei prezzi però convenienti, in modo che ci sia sempre una certa disponibilità di riso nel villaggio.
- Clan delle mucche da latte
Si tratta di una famiglia che ha circa 6 mucche da latte, e che ha creato questo clan con lo scopo di iniziale la mungitura (uno dei componenti ha frequentato un corso per l’allevamento e la mungitura) e il commercio del latte.
- Clan dei medicinali veterinari
Si tratta di una famiglia di veterinari che raccoglie e commercia medicinali per gli animali, consentendo così anche alla gente di Jangany di allevare bestiame senza dover fare ore di viaggio per reperire eventuali medicinali.
Sono in previsione due nuovi Clan:
- Associazione per l’artigianato
Con lo scopo di creare e commercializzare artigianato locale.
- Gestione dell’Agriturismo
Di cui si occuperà una delle componenti del 1° Clan descritto.
La corretta funzionalità di questi Clan è possibile solo nel caso di componenti della stessa famiglia, non è risultato infatti possibile mettere insieme componenti di gruppi diversi a causa della mancanza di fiducia tra le persone e della propensione ai furti ancora molto radicata in gran parte dei Malgasci.
Progetti
Progetto di elettrificazione
Il progetto risale a più di un anno fa, è stato strutturato in seguito alla visita a Jangany di due tecnici della Jirama (Enel Malgascia) giunti dalla capitale e grazie agli utili suggerimenti di Agostino, un dipendente dell’Enel di Brescia.
-Novembre del 2007: è stato ordinato tutto il materiale ad Antananarivo (l’unico posto dove si potesse reperire), sono stati scelti a Jangany gli alberi da utilizzare come pali ed è stata creata la struttura che avrebbe ospitato il generatore, l’attrezzatura, gli uffici contabili e la casa del responsabile (Clan della Luce).
-Ottobre del 2007: sono stati fatti diversi incontri con le famiglie del villaggio per verificare il reale interesse, sono stati spiegati i costi, l’importanza della corrente elettrica per lo studio dei bambini e le attività degli adulti. Sono state raccolte le prime adesioni.
-Febbraio del 2008: un lavoratore di Jangany si è occupato del trasporto del gruppo elettrogeno dalla capitale al villaggio.
-Marzo del 2008: la stessa persona si è occupata del trasporto dei cavi e di tutti i materiali acquistati ad Antananarivo.
-Aprile del 2008: 25 giovani del villaggio tra i più volenterosi sono stati selezionati per installare i 108 pali necessari (5 giovani per quartiere).
Il lavoro non prevedeva una retribuzione, si trattava del lavoro che ciascun quartiere doveva svolgere come contributo a questo progetto. I ragazzi sono stati comunque premiati per l’impegno e la disponibilità.
La sera del 25/06/08, Festa dell’Indipendenza Malgascia, Jangany è stata illuminata!
Con grande gioia e stupore della gente del posto.
Il progetto è costato 75.000€.
-50.000€ donati da un’associazione Romana e utilizzati per l’acquisto del gruppo elettrogeno e del cavo portante.
-10.000€ donati da un sostenitore (doni di nozze)
-15.000€ da Solidando, 5mila già donati e 10mila che stiamo ancora raccogliendo.
(si tratta di soldi che P.Tonino si è fatto anticipare dalla sua Diocesi)
Progetto Agrario
Il progetto più importante attualmente in corso d’opera, ha un costo di circa 100.000€ e sarà presumibilmente un importante mezzo di sviluppo per l’intera popolazione.
Aumenterà l’importanza di Jangany rendendo questo villaggio uno dei più importanti centri di tutto il Sud.
Scrivici per avere il progetto completo.
Progetto Sostegno a distanza
Scuola: ogni anno circa 450 bambini sui 1500 iscritti a scuola, non possono pagare la rata scolastica e sostenere il costo per il materiale didattico.
Si tratta di 25€ all’anno per ciascun bambino.
Nutrizione: ogni anno circa 400 bambini tra i più poveri hanno problemi di denutrizione nel periodo che va da Novembre a Marzo (quindi prima della raccolta del riso).
A questi bambini si cerca di assicurare un pasto al giorno per i 5 mesi di carestia, la spesa ammonta a 75€ annui (calcolati su 5 mesi) per ciascun bambino.
Per queste due tipologie di aiuti il sostegno a distanza sarebbe importante, per il momento sono state utilizzate le donazioni fatte dai sostenitori. Sarebbe bello poter assicurare un sostegno continuativo negli anni.
Progetto scuole nella Bruce (savana)
Sono state già costruite 6 aule scolastiche nella savana intorno a Jangany, l’obbiettivo è quello di assicurare a tutti i bimbi della zona (1500 circa quelli non ancora scolarizzati) la possibilità di raggiungere la scuola percorrendo massimo 30 minuti di strada a piedi.
Per raggiungere questo scopo mancano ancora 16 aule, il costo è di 5700€ ciascuna.
Si tratta di un progetto che va avanti senza troppa priorità, P.Tonino infatti si preoccupa della costruzione delle aule solo dopo aver ricevuto richiesta almeno 3 volte dalla stessa rappresentanza di genitori. Trattandosi di gruppi nomadi vuole infatti assicurarsi che ci sia un effettivo interesse ad avere la scuola e quindi a fermarsi per un periodo lungo nella stessa zona.
Dopo aver ricevuto per 3 volte la richiesta di avere la scuola, invita la popolazione della zona a costruire le due pareti di fango.
I suoi operai si occuperanno poi della costruzione delle pareti in mattoni, del tetto, degli infissi e del bagno esterno.
Progetto Aula Informatica
Nella struttura scolastica di Jangany è appena stata accessoriata un’aula di informatica.
Il gruppo di sostenitori di Torino ha infatti donato 10 computer portatili e la missione ha acquistato 4 Pc ad Antananarivo ad un prezzo conveniente.
Il progetto, che ha un costo di 6.000€, ha come scopo quello di acquistare e montare dei pannelli fotovoltaici della potenza di 2,5kw che permettano l’utilizzo per qualche ora al giorno dei computer presenti.
Varie
In Madagascar vivono 18 milioni di persone, di questi 5 milioni si trovano ad Antananarivo.
Il 67% della popolazione ha origini Indonesiane, solo una minoranza è di origine Africana.
A Jangany e comunque in quasi tutto il Madagascar non è presente la rete fissa telefonica, risulta quindi molto difficile e dispendioso l’utilizzo di Internet.
Jangany
- Da Maggio è stato installato nelle vicinanze un ripetitore telefonico CelTel, in alcuni punti è pertanto possibile utilizzare il telefono cellulare.
- Ogni 15 giorni (di giovedì) c’è il grande mercato che richiama a Jangany migliaia di persone da tutto il Sud circostante, per la prima volta si iniziano a “vedere” anche in questa zona venditori di accessori e utensili, oltre ai più classici generi alimentari.
- Esiste una pista per gli aerei lunga 1000 metri e larga 25, si tratta della 2° pista più importante di tutto il Sud.
- L’alcolismo tra gli uomini è uno dei principali problemi sociali presenti nella zona.
- L’80% delle bambine viene data in moglie tra i 9 e gli 11 anni, si sta cercando di combattere questo fenomeno tramite l’educazione e la formazione scolastica, ma c’è ancora tanto da fare.
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