----- Original Message -----
From: "Missionari"
To: “Solidando Onlus”
Sent: Monday, January 26, 2009 5:27 PM
Subject: Jangany
Cari amici,
Circa un mese fa, vi avevo scritto che speravo non venissero i cicloni devastatori.
Oggi debbo informarvi che ciò che temevamo è avvenuto.
Il 20 Gennaio scorso, è passato sulla nostra zona un grosso ciclone ed ha seminato distruzione e morte. E' venuto dal Canale del Mozambico, rafforzato dalle
correnti dell'Africa. La cittadina di Morondava (20 mila abit.), situata sul Canale del Mozambico, di rimpetto al nostro altopiano, è stata completamente distrutta.
Da noi ci sono stati una decina di morti e molte case scoperchiate e rovinate. Per fortuna, le nostre scuole sono costruite solidamente ed hanno retto anche a questo
urto, ma abbiamo avuto molta paura.
Dalle nostre tane, abbiamo assistito a scene impressionanti. Abbiamo visto 20 metri della robusta muraglia di recinzione del collegio quasi gonfiarsi sotto la
spinta del vento ed abbattersi al suolo come un foglio di compensato. I grossi tubi di un traliccio della pallacanestro, ingoiati dal vortice del vento, sono stati attorcigliati come
fil di ferro e schiantati a terra frantumati. Più di 200 alberi del nostro rimboschimento sono stati sradicati e spezzati dal turbine del ciclone. Il tutto è durato poche ore,
ma ci ha fatto intuire che cosa dev'essere stato il Diluvio e che cosa sarebbe avvenuto di noi se il fenomeno fosse durato 40 giorni e 40 notti.
Quando siamo usciti dalle nostre tane, ci siamo guardati attorno, sbigottiti e increduli di fronte al paesaggio stravolto, e ci siamo detti a mezza voce la frase dei
malgasci: "Ringraziamo Dio che ci ha scampati vivi e non siamo morti cuore e respiro".
Ora ci stiamo leccando le ferite e continueremo a farlo per mesi. I senza tetto possono trovare rifugio provvisorio negli ambienti della nostra scuola.
Per fortuna, la pioggia non è durata a lungo e così alcune risaie si sono salvate.
Prevediamo un periodo di carestia. A partire da Settembre-Ottobre 2009 fino ad Aprile 210, più di 50 famiglie saranno alla fame vera e non avranno niente
da dare ai loro bambini.
Stiamo riprendendo con fiducia la nostra attività e siamo sicuri che Dio non ci abbandona.
Avrei voluto darvi notizie migliori, ma per ora ho solo queste. Spero di potervi dare notizie più belle in futuro. Vi saluto tutti di cuore e vi chiedo una preghiera.
Aff.mo P. Tonino.
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