SISTEMA POLITICO

L'attuale costituzione, in vigore del 1998, prevede come istituzioni principali del paese il Presidente , il Parlamento (detto "Assemblea Nazionale"), il Senato , il Primo Ministro col suo gabinetto, e un potere giuridico indipendente.
Il presidente viene eletto per suffragio universale e rimane in carica 7 anni; può essere riconfermato due volte.
L'Assemblea Nazionale comprende 160 rappresentanti eletti con voto diretto ogni 5 anni.
Il Senato comprende 90 senatori, due terzi dei quali eletti da legislatori locali e un terzo scelti dal presidente, tutti in carica per 6 anni.
Il Primo Ministro e un consiglio di altri ministri si occupano della gestione del governo e dell'applicazione della legge; il Primo Ministro è scelto dal Presidente.
Il Presidente può sciogliere l'Assemblea Nazionale; da parte sua, l'Assemblea può votare una mozione di censura e rimuovere dall'incarico i ministri.
La Corte Costituzionale ha lo scopo di giudicare della costituzionalità delle nuove leggi.

Presidente :

l'attuale presidente è Andry Rajoelina, 34enne ex Dj e imprenditore, nominato alla guida del paese dall'esercito nel marzo del 2009.

Rajoelina ha cominciato a incontrare i ministri per mettere a punto un piano di rilancio economico dopo settimane di di scontri che sono costati la vita a 135 persone e che hanno messo in ginocchio il settore turistico del Paese.

La rivolta che ha visto vincitore Rajoelina, è costata le dimissioni al precedente presidente Marc Ravalomanana, nato a Imerikasina il 12 dicembre 1949. Uomo politico malgascio , appartiene all' etnia Merina ed è noto per la sua fede cristiana . Nel 1999 divenne sindaco della capitale malgascia, Antananarivo . Alle elezioni del 16 dicembre 2001 fu candidato alla presidenza del paese, ma l'esito delle votazioni fu controverso, e sia Ravalomanana che il suo avversario (il presidente uscente Didier Ratsiraka ) sostennero di aver vinto. La disputa causò diversi scontri. Il 22 febbraio 2002 , Ravalomanana si autodichiarò presidente stanziandosi nella capitale. La sua posizione fu confermata il 29 Aprile 2002 dall' Alta Corte Costituzionale. Ma gli scontri si conclusero solo con l' esilio forzato di Ratsiraka, il 5 luglio 2002.

Il Madagascar, che ha storicamente una posizione marginale rispetto alla vita politica africana, è tornato nel luglio del 2003 (dopo la crisi politica del 2002 ) a essere parte attiva dell' Unione Africana .Dal 1978 al 1991 , sotto il governo di Ratsiraka, il Madagascar ha allacciato legami politici soprattutto con paesi socialisti e non-allineati come Corea del Nord , Cuba , Libia e Iran. Il successivo presidente Zafy ha cercato di ampliare la rosa dei contatti internazionali del paese. Dal 1997 il Madagascar ha iniziato ad aprirsi ai mercati mondiali. I suoi rapporti commerciali sono comunque più orientati verso l'Oceano Indiano ( Mauritius , Comore , Réunion ) e l' Europa (soprattutto Francia, Germania , Svizzera ) che verso l'Africa.
Ravalomanana ha coltivato anche le relazioni con gli Stati Uniti , cercando di rafforzare i rapporti con i paesi anglofoni per controbilanciare il rapporto di sudditanza politica e culturale del Madagascar nei confronti della Francia.
Il Madagascar è suddiviso amministrativamente in enti di quattro livelli principali:

  • Provincia (faritany mizakatena)
  • Regione (faritra)
  • Dipartimento (departemanta)
  • Comune (kaominina)

Ogni provincia prende il nome dal suo capoluogo:

1 - Provincia di Antananarivo comprende regioni di Bongolava , Itasy e Vakinankaratra

2 - Provincia di Antsiranana comprende le regioni di Diana e Sava

3 - Provincia di Fianarantsoa comprende le regioni di Amoron'i Mania , Atsimo Atsinanana , Haute-Matsiatra , Ihorombe e Vatovavy-Fitovinany

4 - Provincia di Mahajanga comprende le regioni di Betsiboka , Boeny , Melaky e Sofia

5 - Provincia di Toamasina comprende le regioni di Alaotra Mangoro , Analanjirofo e Atsinanana

6 - Provincia di Toliara comprende le regioni di Androy , Anosy , Atsimo Andrefana e Menabe

 

 


SISTEMA ECONOMICO

L'economia tradizionale malgascia si fonda sull'agricoltura, anche se a causa delle condizioni ambientali e del degrado ecologico, solo il 3,5% del territorio è coltivato. Il 40% degli spazi colturali è occupato dal riso, la cui coltivazione è ritualizzata nelle tradizioni locali da tabù e cerimoniali. Il consumo risicolo pro capite è il più alto del mondo ( 135 kg annui) mentre le rese sono piuttosto basse per via delle tecniche arretrate.

Tra i generi di sussistenza si coltivano manioca patate e patate dolci, sorgo e mais. Tra le colture per l'esportazione la più diffusa è il caffè, prevalente sulla fascia orientale; considerevoli anche canna da zucchero, cotone, tabacco e cacao, ma le più tipiche sono le spezie ed essenze da profumo, come vaniglia, chiodi di garofano, pepe, lemongrass, geranio, cannella e ylang ylang (olio essenziale per profumeria di cui il Madagascar ha quasi il monopolio). Molto importante è l'allevamento bovino (oltre 10 milioni di capi, soprattutto zebù) e consistente quello degli animali da cortile. L'attività peschereccia è modesta, ma è in espansione la pesca dei gamberi, diventati uno dei principali generi.

Il Madagascar non dispone di risorse importanti e anche le prospezioni petrolifere eseguite lungo la costa occidentale non hanno avuto esito; le uniche produzioni di qualche consistenza sono grafite, mica, pietre preziose e soprattutto cromo. Il settore manifatturiero (industrie tessili e alimentari) funziona tuttora al 50% della capacità produttiva, le produzioni sono soprattutto tessili e delle confezioni e puntano sui mercati del Terzo Mondo, in attesa che si ricostituisca quello interno.
Le esportazioni sono costituite, nell'ordine, da caffè, vaniglia (primo esportatore mondiale), gamberi, chiodi di garofani (secondo esportatore mondiale) e zucchero. Si importano combustibili, macchinari e veicoli. Il principale partner commerciale resta la Francia.

Il rilancio del turismo (al quale l'isola offrirebbe attrazioni straordinarie) è subordinato alla realizzazione di infrastrutture e attrezzature che il paese non è in grado ora di predisporre: i visitatori stranieri risultano comunque in aumento.

La rete stradale si articola su più di 50.000 km (per 1/10 asfaltati), ma in pessime condizioni e quasi impercorribile durante la stagione delle piogge. Con il nuovo prestito triennale (2006-09) accordato dal FMI al Madagascar (in base ai programmi di sostegno previsti nei confronti dei Paesi poveri), il Governo focalizzerà la sua attenzione sull'attuazione di piani miranti alla stabilità macroeconomia, alla diminuzione del livello di povertà e a programmi di riforme strutturali.
Se le proiezioni di un buon raccolto del riso continueranno, allora si verificherà una stabilizzazione nei prezzi degli alimenti. Con effetti positivi sul tasso d'inflazione.
In particolare, si prevede una riduzione dell'inflazione per la fine del 2006, 10.8% (nel 2005 era del 18.5%) e un ulteriore abbassamento per il 2007, 9.8%.

Febbraio 2007


 
Scrivi all'Associazione Scrivi al Webmaster